09/12/2007
Consiglio formativo
Siete un imprenditore, un dirigente, un quadro, un professionista? Se volete ottenere il massimo dai vostri collaboratori e dai vostri colleghi dovete avere la loro fiducia e saperli coinvolgere, motivare. Lo stesso vale con i fornitori e con i clienti. Siete un tecnico, un impiegato, un venditore? Anche per voi è essenziale sapere stabilire buone relazioni con superiori e colleghi per affermarvi e fare carriera. Siete un docente? Dovete saper motivare i vostri allievi.
Siamo ogni giorno coinvolti in rapporti umani, di lavoro e/o personali. Mentre alcuni eccellono in quest'ambito, altri devono lottare per interagire con il prossimo in modo positivo. Le relazioni che avete creato e intrattenete con gli altri vanno considerate come dei veri e propri tesori. Quando i rapporti sono sani, aperti e di reciproca soddisfazione, arricchiscono le vostre vite ben al di là dei beni materiali e vi daranno sostegno nei momenti difficili.
Ma gli scambi interpersonali sono fragili e richiedono cura. Anche quando sembrano forti e consolidati, non vanno mai dati per scontati. Coloro che si dimostrano capaci di creare e preservare rapporti positivi godono di solito di carriere di maggior successo e di vite personali più appaganti.
11:13
Scritto da: finotti.luca
in Formazione aziendale | Link permanente | Commenti (1)
|
Segnala
| Tag: scambi, interpersonali | OKNOtizie |
Facebook
02/12/2007
Non tutti però possono vedere!
Non tutti però possono vedere!
Come potete facilmente aver capito dai messaggi precedenti i colori per me sono alla base dell'espressione del proprio essere e della propria "comunicabilità"... Purtroppo però non tutti possono avere il grande "regalo" di poterne gioire... ecco il perchè del titolo del mio blog... un'arte da toccare, un'arte da interiorizzare con i colori del proprio animo, invisibili agli occhi, ma veri e vivi dentro di noi!
Post preso da http://toccareconmano.myblog.it/.
Le frasi sopra riportate sono molto toccanti. Un invito a tutti a non oscurarsi gli occhi e di sfruttare tutti i nostri sensi per vivere al meglio la realtà che ci circonda.
13:35
Scritto da: finotti.luca
in opinioni | Link permanente | Commenti (2)
|
Segnala
| OKNOtizie |
Facebook
IL PIACERE DELLO SCRIVERE
IL PIACERE DELLO SCRIVERE
Mi sono resa conto che per quanto sia ancora legata al piacere dello scrivere lettere... sono rimasta impigliata e piacevolmente cionvolta dalla comunicazione sul web, posso arrivare ovunque con un semplice "click" e conoscere un numero imprecisato di persone stando al riparo dietro il monitor... ma questa è comunicazione? Se un tempo ci si metteva a nudo scrivendo una lettera, anche oggi, quando si scrive una mail o si risponde ad un post di qualche blog si può essere completamente sinceri?
Post preso da http://goodeden.myblog.it/
L'autrice del Post sopra citato pone un quesito molto sentito dalle persone. Il mondo del web ci da la possibiltà di conoscere molte persone ma in realtà è una conoscenza reale? Possiamo fidarci di chi troviamo dall'altra parte del monitor? Se tutti ci comportassimo correttamente seguendo un sana etica forse la risposta sarebbe affermativa. Mi auguro che questo articolo stimoli in voi le conclusioni più adeguate.
13:30
Scritto da: finotti.luca
in opinioni | Link permanente | Commenti (1)
|
Segnala
| Tag: conoscenza | OKNOtizie |
Facebook
Il clima aziendale
Il clima aziendale
Il clima aziendale è l'insieme delle percezioni relative al modalità d'azione organizzativa e a quanto l'organizzazione soddisfa i bisogni e le finalità dei suoi componenti.
Per questo motivo l'analisi del vissuto organizzativo evidenzia la distanza che può venirsi a creare tra le aspettative dell'individuo e la realtà organizzativa vissuta ogni giorno.
L'analisi e il miglioramento del clima aziendale è un aspetto fondamentale per il miglioramento del servizio offerto dall'azienda, poichè la "salute" interna dell'organizzazione ne è un presupposto fondamentale.
L'analisi di clima permette di raccogliere informazioni su alcuni degli elementi principali interni all'organizzazione;
1. la comunicazione;
2. la volontà di dare un contributo;
3. la definizione di un fine comune.
informazioni orientate soprattutto:
alla costruzione di una cultura aziendale comune;
allo sviluppo di programmi di comunicazione interna;
all'incentivazione delle risorse.
Ecco un esempio delle domande attraverso le quali si può affrontare un'analisi del clima aziendale:
- In questa azienda ognuno sa con chiarezza quali sono i compiti e responsabilità assegnate alle posizioni?
- Al mattino quando entra in azienda sa cosa deve fare?
- In questa Azienda la Direzione aiuta le persone a migliorare il proprio lavoro?
- In questa Azienda chi decide, chi comanda?
- Cosa accade in Azienda se nasce un disaccordo/conflitto tra le persone?
- Ha fiducia sul fatto che la Direzione sia in grado di recepire in tempo i cambiamenti propri del suo settore di attività?
Più nel dettaglio, le aree di analisi possono essere così suddivise:
AUTONOMIA
nel e sul lavoro
nel e sul compito
nella possibilità di prendere delle decisioni
nella possibilità di poter organizzare il proprio compito entro certi margini ecc.
COESIONE TRA COLLEGHI
aiuto reciproco
spirito di squadra
incentivazione del lavoro di gruppo
armonia e stima reciproca tra colleghi
sviluppo di relazioni amicali
accoglienza calorosa dei nuovi arrivati
COINVOLGIMENTO
sentirsi coinvolti nei risultati dell'azienda
aver la sensazione di ricoprire un ruolo effettivo
percezione di avere un lavoro intrinsecamente motivante e interessante
INNOVAZIONE
favorire lo sviluppo e l'introduzione delle idee nuove, di nuovi metodi di lavoro
valorizzare iniziative personali e assunzione di rischi calcolati da parte dei dipendenti per il miglioramento dei propri risultati
PRESSIONE LAVORATIVA
carico di lavoro
livello di stress
organizzazione dei ruoli
distribuzione del lavoro
LIBERTA' DI ESPRESSIONE
possibilità di esprimere liberamente i propri sentimenti,
emozioni e opinioni, sia positive che negative,
sia con i responsabili che pubblicamente nei confronti dell'impresa
rapporto personale con la direzione e i diretti responsabili
TIPO DI SUPERVISIONE
stile di comando esercitato dai diretti superiori (partecipativo-consultivo, basato sul reciproco scambio di informazioni e spiegazioni, poco direttivo);
controlli e sorveglianza sui compiti e sulle persone effettuati in maniera sensibile e aperta;
piena disponibilità di informazione riguardante il lavoro;
modo costruttivo di affrontare e far notare gli errori;
rapporto amichevole con i capi.
12:47
Scritto da: finotti.luca
in Formazione aziendale | Link permanente | Commenti (1)
|
Segnala
| Tag: clima, azienda | OKNOtizie |
Facebook
01/12/2007
Benessere e qualità nell'Organizzazione Aziendale
Benessere e qualità
Il benessere organizzativo si riferisce al rapporto che lega le persone al proprio contesto di lavoro, prendendone in considerazione le molteplici variabili, fra le quali:
le relazioni interpersonali, il rapporto con i capi, il senso e il significato che le persone attribuiscono al proprio lavoro, il senso di appartenenza alla propria organizzazione, l’equità nel trattamento retributivo e nell’offerta di opportunità di crescita e miglioramento lavorativo, l’ambiente di lavoro accogliente e piacevole.
Le priorità dell'impresa oggi sono
- avere una struttura leggera al servizio dei clienti
- creare valore per gli stakeholders: rafforzare le politiche aziendaligovernare il cambiamenti
- usare le reti di relazioni interne ede sterne come risorsa per il cambiamento
Il benessere organizzativo può essere un volano per la qualita
Gli elementi fondamentali per lo sviluppo e l'efficienza dell'azienda, dei servizi e delle politiche sono:
- le condizioni emotive dell'ambiente in cui si lavora;
- la sussistenza di un clima organizzativo che stimoli la creatività e l'apprendimento;
- l'ergonomi, oltre che la sicurezza, degli ambienti di lavoro;
- un sistema di relazioni soddisfacente;
- processi di comunicazione interna professionali;
Indicatori di malessere organizzativo
insofferenza nell'andare al lavoro
assenteismo
disinteresse al lavoro
desiderio di cambiare lavoro
alto livello di pettegolezzo
aggressività abituale e nervosismo
disturbi psicosomatici
sentimento di inutilità e irrilevanza, disconoscimento
lentezza nella performance
confusione organizzativa
calo della propositività
aderenza formale alle regole, procedure
Indicatori di benessere organizzativo
soddisfazione per l'organizzazione
voglia di impegnarsi per l'organizzazione
sansazione di far parte di un team
voglia di andare al lavoro
elevato coinvolgimento
sensazione di auto-efficacia
percezione di successo dell'organizzazione
rapporto positivo tra vita lavorativa e vita privata
relazioni interpersonali soddisfacenti
riconoscimento dei lavori organizzativi
immagine positiva dei manager
Quali sono le dimensioni su cui lavorare per eliminare ridurre i fattori di malessere e incentivare aumentare i fattori di benessere ?
struttura e ruoli organizzativi
innovazione tecnologica
processi organizzativi
cultura organizzativa
politiche di gestione e sviluppo delle risorse umane
comunicazioine interna ed esterna
modifica di norme e procedure
08:15
Scritto da: finotti.luca
in Formazione aziendale | Link permanente | Commenti (2)
|
Segnala
| Tag: benessere, qualità, aziendale | OKNOtizie |
Facebook
30/11/2007
la formazione in azienda
Tecniche e metodologie formative per una azienda in continuo sviluppo
09:05
Scritto da: finotti.luca
in Formazione aziendale | Link permanente | Commenti (2)
|
Segnala
| Tag: formazione, aziendale, impresa, didattica | OKNOtizie |
Facebook
